Un viaggio tra Craco, i Calanchi di Pisticci e la storia lucana
Esplorare la Basilicata significa immergersi in un silenzio che racconta secoli di storia. Oltre ai celebri Sassi di Matera, esiste un territorio di nicchia amato da escursionisti e fotografi: i borghi fantasma. Camminare tra le rovine di Craco o tra le architetture utopiche di Campomaggiore Vecchio non è solo trekking, è un'esperienza antropologica.
Il borgo di Craco, evacuato negli anni '60 a causa di una frana, è oggi un set cinematografico naturale (scelto da registi come Mel Gibson). Il sentiero che porta verso i Calanchi di Pisticci attraversa un paesaggio lunare fatto di argille bianche e profondi solchi scavati dall'erosione, chiamati "fruste". È un terreno tecnico che richiede scarpe con ottimo grip, specialmente dopo brevi piogge che rendono l'argilla estremamente scivolosa.
Queste escursioni offrono un contrasto unico: la fragilità geologica dei calanchi si sposa con la solidità delle rovine medievali, creando un itinerario che non ha eguali in Europa.
Si può visitare l'interno di Craco?
L'accesso al centro storico di Craco Vecchia è consentito solo con guida autorizzata e seguendo percorsi messi in sicurezza. È obbligatorio l'uso del caschetto fornito in loco.
Qual è il periodo migliore per il trekking nei Calanchi?
La primavera e l'autunno sono ideali. In estate le temperature possono essere molto elevate e l'ombra è quasi assente lungo i sentieri argillosi.
Sul nostro portale puoi trovare le date aggiornate fornite dalle guide ufficiali del territorio.
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