"Non è solo un cammino, è una struttura complessa. Abbiamo osservato la natura selvaggia del Monte Marsicano attraverso la lente del Quaderno n. 1 del CAI."
Assistere al banchetto dei grifoni a quota 2.200 metri è un'esperienza che scuote i sensi. Oltre quaranta giganti alati che si contendono la vita che ritorna terra. Ma per il professionista della montagna, l'attenzione cade anche su ciò che permette di trovarsi lì in sicurezza: la Rete Escursionistica Italiana (R.E.I.).
Come ampiamente documentato nel Quaderno di Escursionismo n. 1 del CAI, la pianificazione di un sentiero non è un atto spontaneo, ma un'operazione di pianificazione territoriale. Il CAI non "crea" sentieri, li organizza.
Il binomio Bianco-Rosso non è casuale. È il risultato di studi sulla visibilità in condizioni di nebbia e scarsa luce. Il Quaderno n. 1 stabilisce regole ferree sulla posa dei segnali orizzontali e verticali.
Non è un semplice segno su un sasso. La fascia bianca centrale deve riportare il numero del sentiero con caratteri neri standardizzati. Questo numero è la "targa" del percorso: permette ai soccorsi di localizzarvi e all'escursionista di confrontare la traccia con la cartografia ufficiale.
Avete mai notato che i tempi sulle tabelle sono quasi sempre precisi? Il manuale CAI impone una formula rigorosa: si calcolano circa 300-350 metri di dislivello positivo all'ora. A questo si aggiunge un calcolo sulla lunghezza piana. Le tabelle (standard 55x15 cm) devono indicare non solo la meta, ma anche la difficoltà dell'itinerario.
Il reportage sul Marsicano ci ha portato su terreni classificati come **EE**. Ma cosa significa realmente secondo il manuale?
Un passaggio fondamentale del Quaderno n. 1 riguarda l'erosione. Un sentiero ben segnalato impedisce il "calpestio diffuso". Senza segnali chiari, gli escursionisti creerebbero decine di varianti, distruggendo il manto erboso e disturbando specie sensibili come i Grifoni o l'Orso Bruno Marsicano. Mantenere un sentiero significa, prima di tutto, proteggere la biodiversità.
Abbiamo deciso di condividere con voi la "Bibbia" del sentierismo italiano. Dalla tecnica di pittura alla gestione giuridica dei percorsi.
Documento fondamentale per ogni professionista e appassionato della montagna.